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Quando la storia di un'azienda va a braccetto con la storia della ferrovia...


Ferrovie, tranvie industriali e realtà produttive. Uno spaccato significativo della tradizione ferroviaria italiana, esplorato scoprendo la Buzzi-Unicem di Casale Monferrato.
Questo articolo è stato realizzato nel 2011, al lancio del nuovo forum di TrainZItalia Foto.
Simbolicamente, dopo la riunificazione del forum fotografico con il forum "padre" TrainZItalia, ricominciamo da qui la proposta di materiale - nel nostro piccolo - divulgativo.

I primi lavori di riordino della vecchia galleria fotografica TZIT, ora indicata come "Classic", dopo averla strappata al forzato oblio a cui fu costretta da problemi di natura software, prevedono un riordino delle cartelle e la scrematura dagli scatti più datati e meno convincenti.

Consultare una per una le categorie, ha riportato a galla qualche scatto interessante, che merita un po' di evidenza in più e qualche riga di accompagnamento.

Filo conduttore in questo caso è la Buzzi Unicem, azienda operante nella produzione del cemento, la cui storia nasce in Piemonte (le due "anime" nascono e prosperano a Trino Vercellese e Casale Monferrato, per poi muoversi anche verso la Sicilia e fondersi insieme nel 1999).

Le prime foto riguardano la posa in opera di una locomotiva a vapore e di un vagoncino nel giardino antistante il centro direzionale Buzzi-Unicem a Casale Monferrato.
Non una scelta casuale, ma un preciso ricordo della tramvia industriale che collegava le cementiere casalesi con la stazione ferroviaria, per il trasporto tanto di materie prime che del prodotto finito.

Ripercorriamo le tappe della posa dei rotabili, con le foto e le didascalie di Marco Schizzerotto.

Immagine Allegata: 01..JPG

La locomotiva "Fucino" n°1 una Krauss del 1904 durante le operazioni di scarico e deposito nel nuovo sito di esposizione.


Immagine Allegata: 02.JPG

La locomotiva Fucino durante le operazioni di deposito sul binario di esposizione

Immagine Allegata: 03.JPG

Locomotiva Fucino (Krauss n°5204 del 1904) la macchina è esposta nel parco / giardino di fronte al centro direzionale Buzzi/Unicem di Casale Monferrato a ricordo della Tramvia industriale (scart. 800mm) che fino al 1957 era utilizzata per il trasporto della marna cementifera tra le cave e le cementerie e dei prodotti finiti da quest'ultimi e la stazione, il carro a cui è stata accoppiata è originale della linea


Una visita, approfittando di una serie di trasferte lavorative a Casale, al giardino della Buzzi-Unicem ha rivelato come per l'azienda il suo "passato" sia importante.
Non solo macchinari provenienti da vecchi siti produttivi o parti di decorazioni di stabilimenti dismessi, ma anche altri "rotabili di servizio" utilizzati nei processi produttivi...

Immagine Allegata: 04.jpg

Ma l'apprezzabile opera di preservazione della memoria storica delle proprie origini di questa azienda, sempre grazie a foto archiviate in galleria, ci porta da Casale Monferrato fino ad Augusta, la cui cementeria incrociò la sua storia con quella della "Unione Cementi Marchino" nel 1969, anno in cui si incorporarono per fusione appunto la Cementeria di Augusta, le Industrie Cementifere Emiliane ed il sodalizio piemontese, divenuto così Unicem.

Con la foto di Claudio Conti, si aggiunge un altro interessante tassello :

Immagine Allegata: 05.jpg

Questo loco trattore ha prestato servizio dal 1956 alla fine degli anni '60 presso il raccordo ferroviario, della Cementeria di Augusta attuale stabilimento Buzzi Unicem S.p.A, collegato con lo scalo merci di Megara Giannalena (Sr-Ct-Me)


Giusto per completezza, le strade della Buzzi e della Unicem si sono incrociate definitivamente nel 1999 (le note storiche consultate sono tutte disponibili, in formato più esteso, sul sito Buzzi-Unicem).

In questa sede preme comunque sottolineare ed apprezzare come il voler preservare memoria storica del passato di un'azienda, abbia anche dato una testimonianza di un tipo di esercizio, quello dei raccordi industriali, che se inizialmente ebbe uno straordinario e fondamentale sviluppo, con l'andar del tempo si è fatto via via più raro e limitato (sia per la chiusura degli stabilimenti, sia per lo sfruttamento di altri mezzi di trasporto).

Uno spaccato di storia industriale, sociale e ferroviaria in cui i confini si mescolano, offrendo un interessante quadro d'insieme, meritevole di approfondimenti.


1 Commenti

In generale non sono un grande estimatore dei rotabili "monumentati" o "da giardino" perchè spessissimo finisco per dinvetare rapidamente ammassi di ruggine e ricettacoli per piccioni.

 

Ma qui c'è certamente grande amore e spirito di preservare un passato fatto di fatica e di sacrifici :)